Benefici ambientali
Meno materie prime vergini, meno rifiuti, valorizzazione di materiali già disponibili, meno impatti legati alla produzione di nuove materie prime e maggiore efficienza nell'uso delle risorse.
Hackathon · MantrACT 2026
Da residuo a risorsa: progetta una nuova simbiosi. Hackathon sulla simbiosi industriale e l'economia circolare.
01
Un modello di collaborazione tra imprese e organizzazioni: scarti, sottoprodotti e competenze possono essere condivisi e valorizzati.
Il principio è semplice: lo scarto o il sottoprodotto di un'attività può diventare una risorsa per un'altra. Invece di considerare le imprese come sistemi indipendenti, la simbiosi industriale crea connessioni tra attività produttive differenti e favorisce un uso più efficiente delle risorse.
Un'impresa può generare un sottoprodotto utile al processo di un'altra. La collaborazione crea valore per entrambi.
02
La simbiosi industriale applica in concreto i principi dell'economia circolare. In un modello lineare le risorse si estraggono, si trasformano, si usano e si smaltiscono. Qui materiali e risorse restano nel sistema economico il più a lungo possibile.
Meno materie prime vergini, meno rifiuti, valorizzazione di materiali già disponibili, meno impatti legati alla produzione di nuove materie prime e maggiore efficienza nell'uso delle risorse.
Costi di approvvigionamento e di gestione degli scarti più bassi, nuovi prodotti, materiali o servizi, nuove opportunità di business e filiere più resilienti.
Collaborazioni tra imprese del territorio, innovazione e nuove competenze, filiere locali e opportunità imprenditoriali e occupazionali.
03
Nel linguaggio comune scarto, residuo e sottoprodotto sembrano sinonimi. Dal punto di vista giuridico, rifiuto e sottoprodotto sono concetti diversi.
In Italia il riferimento principale è il D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, e in particolare l'articolo 184-bis per i sottoprodotti. Un residuo di produzione può essere qualificato come sottoprodotto, e non come rifiuto, solo se sono soddisfatte tutte le condizioni previste.
La sostanza o l'oggetto è originato da un processo di produzione di cui costituisce parte integrante, e il cui scopo primario non è la produzione di quella sostanza o oggetto.
È certo che la sostanza o l'oggetto sarà utilizzato, nello stesso processo o in uno successivo, dal produttore o da terzi.
Può essere utilizzato direttamente, senza trattamenti diversi dalla normale pratica industriale.
L'ulteriore utilizzo è legale: la sostanza soddisfa i requisiti del prodotto e della tutela di salute e ambiente, e non produce impatti complessivi negativi.
Sul produttore incombe l'onere di provare tutti e quattro i requisiti. Il D.M. 13 ottobre 2016, n. 264 indica criteri per dimostrarli e chiarisce che la normale pratica industriale non deve conferire al residuo caratteristiche sanitarie o ambientali che non possiede al momento della produzione.
Che un materiale possa essere usato da un'altra impresa non basta per trasferirlo come sottoprodotto. Se le condizioni non sono soddisfatte, il materiale può essere un rifiuto e va gestito con la relativa disciplina.
Alle squadre non è chiesta un'analisi giuridica completa. Nel tempo disponibile non è realistico verificare ogni aspetto normativo. È però importante dimostrare consapevolezza del problema.
04 · La challenge
Ogni squadra sceglie una risorsa e progetta una soluzione innovativa per valorizzarla in modo sostenibile, attraverso una vera connessione di simbiosi industriale.
L'obiettivo non è solo rispondere «che cosa possiamo produrre con questo materiale?». La domanda è come collegare chi genera il sottoprodotto a chi può utilizzarlo.
Resource card 01
Frazione solida che resta soprattutto dal malto dopo l'ammostamento e la separazione del mosto. Nel mosto passa una parte delle sostanze solubili; nelle trebbie resta una matrice prevalentemente fibrosa.
Quando escono dal processo hanno di solito un'elevata umidità: più peso da trasportare, minore conservabilità e rischio di deterioramento microbiologico.
Resource card 02
Materiale solido che resta dopo l'estrazione con acqua del caffè tostato e macinato. Possono arrivare da bar, ristoranti, hotel, uffici, distributori automatici e attività industriali del caffè.
I fondi appena prodotti contengono ancora molta acqua. Umidità e dispersione geografica sono elementi centrali della soluzione.
Resource card 03
Frazione liquida che resta nella produzione del formaggio, dopo la coagulazione del latte e la separazione della cagliata. La composizione varia con il tipo di latte, il formaggio, la coagulazione e le condizioni produttive. Si distinguono, tra le altre, siero dolce e siero acido.
Il paradosso: è fatto soprattutto di acqua, ma contiene molecole potenzialmente preziose.
05
Ogni squadra è composta da un minimo di 2 e un massimo di 10 partecipanti e sceglie un nome del team.
La registrazione avviene con il modulo in fondo a questa pagina. Servono almeno:
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Dalla mattina le squadre possono cercare e sviluppare il progetto in autonomia. Fonti ammesse: internet, articoli scientifici, siti aziendali, pubblicazioni, casi studio e altre fonti affidabili.
I volontari della Croce Rossa Italiana aiutano a capire la simbiosi industriale, a individuare cosa approfondire e a ragionare su fattibilità e sostenibilità. Non sviluppano la soluzione al posto della squadra.
07
Non c'è un numero obbligatorio di slide. La presentazione deve far capire con chiarezza questi punti.
Quale delle tre risorse avete scelto e quali caratteristiche sono rilevanti.
Qual è la proposta di valorizzazione.
Chi genera la risorsa e quale impresa, settore o attività potrebbe utilizzarla.
Trattamenti, trasformazioni, tecnologie o infrastrutture necessari.
Perché la soluzione può funzionare.
Benefici ambientali, economici e territoriali.
Ostacoli tecnici, logistici, economici o normativi.
Su quali informazioni è costruita la proposta.
Si può partire da tecnologie o casi già esistenti. Non serve inventare una tecnologia nuova: l'innovazione può essere un'applicazione in un nuovo territorio, nuovi partner, una combinazione di tecnologie o un nuovo modello di collaborazione.
08 · Consegna e pitch
Ogni squadra prepara una breve presentazione in formato PowerPoint e la invia al numero 339 1422313.
Comunicare l'idea in modo semplice, chiaro e sintetico fa parte della challenge.
Se la risposta è sì, siete pronti per il pitch.
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Non servono calcoli complessi, analisi LCA o business plan completi. La giuria valuta il progetto nel suo insieme.
Una soluzione interessante, oppure un uso innovativo di tecnologie, processi o collaborazioni già esistenti.
Chiarezza e coerenza del collegamento tra chi genera la risorsa e chi può utilizzarla.
Plausibilità tecnica, logistica ed economica della proposta.
Capacità di valorizzare la risorsa e di ridurre consumo di materie prime, rifiuti o altri impatti.
Valore per i soggetti coinvolti e, dove è pertinente, per il territorio.
Ostacoli e limiti individuati, con possibili modi per affrontarli.
Chiarezza, sintesi ed efficacia della presentazione.
10 · Premiazione
Dopo lo speech sulla simbiosi industriale, intorno alle ore 13:00 di sabato 10 ottobre, saranno annunciati i classificati. Domenica mattina, dalle ore 9:30 circa, i vincitori ricevono il riconoscimento ufficiale.
Il buono del primo classificato serve per acquistare materiale presso Techfactory Puglia: stampante 3D entry level, incisore laser e materiali di consumo. Importi e condizioni dei Mantre Coin saranno comunicati dagli organizzatori.
Registrazione squadra
Il modulo arriva via email a claudioventura95@gmail.com. La presentazione PowerPoint va invece inviata al 339 1422313 entro venerdì 9 ottobre alle 20:30.